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	<title>Commenti per ladytux</title>
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	<description>avanzando senza sosta  su terreni accidentati</description>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:37:19 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su ADELANTE di filomeno</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/05/19/adelante/#comment-273</link>
		<dc:creator>filomeno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 07:05:30 +0000</pubDate>
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		<description>buon lavoro :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buon lavoro <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di ladytux</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-272</link>
		<dc:creator>ladytux</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 12:25:43 +0000</pubDate>
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		<description>:D Facci pure... mio blog è vostro blog.
(se metti meno link l'antispam non ti cassa e visto che non ci sarò a moderare, probabilmente non passano i commenti..mettine uno solo che non dovrebbe accorgersene)
besos rojos
ladytux</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> Facci pure&#8230; mio blog è vostro blog.<br />
(se metti meno link l&#8217;antispam non ti cassa e visto che non ci sarò a moderare, probabilmente non passano i commenti..mettine uno solo che non dovrebbe accorgersene)<br />
besos rojos<br />
ladytux</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di Alessandro Squizzato</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-271</link>
		<dc:creator>Alessandro Squizzato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 12:22:21 +0000</pubDate>
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		<description>MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A VERONA
17 MAGGIO dalle 14.00 alla stazione

Dopo la morte di Nicola Tommasoli è ora di finirla con le squadracce neofasciste e violenza nera nelle nostre città.
Tutti gli antifascisti a raccolta:

Info su manifestazione e trasporti per arrivare su:
http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it
http://isole.ecn.org/antifa
http://www.barricate.it
http://www.comunisti-veneti.it
_________________

Scusa l'uso strumentale dei commenti...ma è per la causa...

Settore Demokratico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A VERONA<br />
17 MAGGIO dalle 14.00 alla stazione</p>
<p>Dopo la morte di Nicola Tommasoli è ora di finirla con le squadracce neofasciste e violenza nera nelle nostre città.<br />
Tutti gli antifascisti a raccolta:</p>
<p>Info su manifestazione e trasporti per arrivare su:<br />
<a href="http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it" rel="nofollow">http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it</a><br />
<a href="http://isole.ecn.org/antifa" rel="nofollow">http://isole.ecn.org/antifa</a><br />
<a href="http://www.barricate.it" rel="nofollow">http://www.barricate.it</a><br />
<a href="http://www.comunisti-veneti.it" rel="nofollow">http://www.comunisti-veneti.it</a><br />
_________________</p>
<p>Scusa l&#8217;uso strumentale dei commenti&#8230;ma è per la causa&#8230;</p>
<p>Settore Demokratico</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di ladytux</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-270</link>
		<dc:creator>ladytux</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 11:57:08 +0000</pubDate>
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		<description>Conte... per ora sta vincendo la fastweb che non mi mette la connessione... Agli Alemanni (e Veltroniani) non la si dà vinta, se non c'è la connessione c'è sempre la "piazza", i vicoli, i bar, le stradine... darla vinta non è nella mia indole ;)
Appena si decidono a darmi una connessione torno.
Chemako...resettare? Anche, non tutti. Per quanto mi riguarda vorrei, per una buona volta, che i comunisti la piantassero di correre dietro prima al PSI, poi al PDs,Ds,PD...
Pochi, buoni, con le stesse idee  e ricominciare. Solo che da rifondazione non sento lo stesso principio.
@Filomeno...condivido il pensiero di Alessandro.
@enly...un bacione!
besos rojos
ladytux
(con connessione a scrocco ma ho chiesto il permesso :D)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conte&#8230; per ora sta vincendo la fastweb che non mi mette la connessione&#8230; Agli Alemanni (e Veltroniani) non la si dà vinta, se non c&#8217;è la connessione c&#8217;è sempre la &#8220;piazza&#8221;, i vicoli, i bar, le stradine&#8230; darla vinta non è nella mia indole <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Appena si decidono a darmi una connessione torno.<br />
Chemako&#8230;resettare? Anche, non tutti. Per quanto mi riguarda vorrei, per una buona volta, che i comunisti la piantassero di correre dietro prima al PSI, poi al PDs,Ds,PD&#8230;<br />
Pochi, buoni, con le stesse idee  e ricominciare. Solo che da rifondazione non sento lo stesso principio.<br />
@Filomeno&#8230;condivido il pensiero di Alessandro.<br />
@enly&#8230;un bacione!<br />
besos rojos<br />
ladytux<br />
(con connessione a scrocco ma ho chiesto il permesso :D)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di conte oliver</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-269</link>
		<dc:creator>conte oliver</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 16:09:53 +0000</pubDate>
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		<description>Ma non scrivi più ?
La diamo vinta agli alemanni ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non scrivi più ?<br />
La diamo vinta agli alemanni ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di chemako</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-268</link>
		<dc:creator>chemako</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 13:13:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ladytux.wordpress.com/?p=402#comment-268</guid>
		<description>Bisogna resettare il gruppo dirigente della sinistra.
Un bacio compagna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna resettare il gruppo dirigente della sinistra.<br />
Un bacio compagna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di Alessandro</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-267</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 20:00:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ladytux.wordpress.com/?p=402#comment-267</guid>
		<description>Meglio essere settari che vendersi l'anima al diavolo. E comunque un vero partito comunista non può essere settario, questo è vero. Se infatti i vertici di SA e dei partiti che la compongono avessero anche una blanda idea di cosa significa essere comunisti si sarebbero comportati di conseguenza e i risultati sarebbero stati diversi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio essere settari che vendersi l&#8217;anima al diavolo. E comunque un vero partito comunista non può essere settario, questo è vero. Se infatti i vertici di SA e dei partiti che la compongono avessero anche una blanda idea di cosa significa essere comunisti si sarebbero comportati di conseguenza e i risultati sarebbero stati diversi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su volevo fare autocritica&#8230; di stratex</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/volevo-fare-autocritica/#comment-266</link>
		<dc:creator>stratex</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 16:32:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ladytux.wordpress.com/?p=400#comment-266</guid>
		<description>Lady, il posto della gente di sinistra, non è solo in fabbrica. Ci sono infiniti altri posti dove il nostro elettorato di riferimento si trova, e non solo perché ci lavora.
Ti faccio un esempio. Io sono CGIL e lavoro in una grande azienda di telecomunicazioni. Da anni conduco una battaglia personale sul modo di fare sciopero. Nelle realtà come la mia, se fanno sciopero 100 impiegati non succede nulla. Significano solo 100 giorni di stipendio in meno nelle tasche di chi lavora e 100 in più nelle casse dell'azienda. A che serve? A niente. Il mio essere di sinistra, significa avere la capacità di individuare nuovi modi di collegare, nell'esempio, il lavoro al sindacato. Pensi che il fatto che aver discusso pubblicamente queste cose e di averle privatamente ribadite dentro e fuori l'azienda abbia smosso il sindacato? Ovviamente no. Perché è diffusa la religione della forma e la conservazione dell'esistente. 

E' questo che intendo, come esempio, per farti comprendere che la società che cambia richiede modelli di pensiero nuovi, da cui discendono idee nuove per cambiare la società e renderla più giusta. Ma più giusta secondo una visione, la nostra, dato che un giusto assoluto non esiste.

Allora se il problema è "dare comunque una risposta" non sono d'accordo con te. Ma se il problema è "dire con chiarezza ciò che si pensa" e "agire con coerenza", credo che siamo perfettamente allineati.

Diverso l'aspetto sui temi di fondo. Come ti dicevo, io ho personalmente abbandonato il comunismo storico ed internazionale come punto di riferimento. Non mi interessa imporre una classe su un'altra e non credo in nessuna forma di rivoluzione violenta, per quanto apparentemente proveniente dal basso. Ho una fede profonda nella democrazia e nel metodo democratico e ripudio autoritarismi, violenze e dittature, fossero anche nel nome del proletariato. Credo che le esperienze storiche di grandi stati-partito come l'Unione Sovietica e la Cina Popolare siano lì a dirci chiaro e tondo come finisce chi persegue una chimera in un mondo comunque governato dall'affarismo e della finanza internazionale, in cui l'industria riveste un ruolo del tutto marginale.

Sono stato un comunista italiano, però. Ma è chiaro che il comunismo italiano altro non era che l'espressione di un socialismo democratico di stampo europeo, che nulla ha mai avuto a che fare, almeno a partire dal secondo dopo guerra, con il comunismo internazionale. Non credo serva essere dei mostri in storia per rendersi conto di questo e accettarlo serenamente. Tra l'altro, parliamo di un comunismo italiano strettamente intessuto nella società italiana, fortemente caratterizzata dalla presenza e dalla influenza dei cattolici. Una parabola che si è aperta dopo la seconda guerra mondiale e si è chiusa oggi con la fondazione del PD, una nuova democrazia cristiana che incarna nello stesso soggetto Don Camillo e Peppone. 

Per quanto riguarda il ruolo dei militanti e del loro essere capaci di partecipare all'elaborazione della politica e delle sue sintesi, anche qui siamo in disaccordo: io non ho nessuna intenzione di predicare il verbo del vertice del partito, o il partito si apre al dialogo democratico con la militanza ed elabora insieme, oppure è un inutile e dannoso apparato che vive di vita propria, costruendo alleanze affaristiche e clientelari che servono a mantenere posti in parlamento, piuttosto che a lavorare nella società, con i militanti.

Tornando al discorso delle soluzioni, purtroppo, mi duole constatare che, nell'esempio che ho fatto, tu mi hai detto che sei per aumentare il livello degli stipendi perché sei comunista. Magari non hai preso in considerazione le altre ipotesi che ho accennato solo perché sono complesse. Ma ti assicuro che è molto più di sinistra lavorare sull'imposizione indiretta che limitarsi a dire "aumentiamo i salari". Non esistono ricette magiche, in economia, ma tutto ha delle conseguenze: la persona o il governante di sinistra non deve pensare sempre che il benessere di chi sta peggio è possibile solo dandogli più denaro. Può costare meno usare altre strade e si ottengono risultati maggiori e comunque più duraturi. 
Certo che poi ci sono dei principi assoluti sui quali è inutile discutere perché sono assodati, almeno per chi come noi si colloca a sinistra: i beni comuni che non devono essere privatizzati, ma non per via del profitto dei privati, ma per via della loro instrinseca attenzione ai conti piuttosto che a ciò che conta. E così per la scuola, la cultura, ecc.

Per terminare, poiché anche io ripudio il marketing nella politica, non voglio cambiare i miei valori per farmi votare dagli altri! Ovvero non voglio costruire un partito che va al governo, ma un partito che attraverso la sua azione politica e di governo aiuta i suoi elettori a migliorare la loro condizione, lunga una linea strategica.
La mia idea di partito nasce dal confronto con la società. Tante persone si mettono insieme e attestano i loro bisogni e i loro valori, travasandoli in un partito che espressione di un sistema di riferimento elettorale e politico e che agisce per questo, non per la conquista del potere con cui imporre al resto del mondo una visione ideologica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lady, il posto della gente di sinistra, non è solo in fabbrica. Ci sono infiniti altri posti dove il nostro elettorato di riferimento si trova, e non solo perché ci lavora.<br />
Ti faccio un esempio. Io sono CGIL e lavoro in una grande azienda di telecomunicazioni. Da anni conduco una battaglia personale sul modo di fare sciopero. Nelle realtà come la mia, se fanno sciopero 100 impiegati non succede nulla. Significano solo 100 giorni di stipendio in meno nelle tasche di chi lavora e 100 in più nelle casse dell&#8217;azienda. A che serve? A niente. Il mio essere di sinistra, significa avere la capacità di individuare nuovi modi di collegare, nell&#8217;esempio, il lavoro al sindacato. Pensi che il fatto che aver discusso pubblicamente queste cose e di averle privatamente ribadite dentro e fuori l&#8217;azienda abbia smosso il sindacato? Ovviamente no. Perché è diffusa la religione della forma e la conservazione dell&#8217;esistente. </p>
<p>E&#8217; questo che intendo, come esempio, per farti comprendere che la società che cambia richiede modelli di pensiero nuovi, da cui discendono idee nuove per cambiare la società e renderla più giusta. Ma più giusta secondo una visione, la nostra, dato che un giusto assoluto non esiste.</p>
<p>Allora se il problema è &#8220;dare comunque una risposta&#8221; non sono d&#8217;accordo con te. Ma se il problema è &#8220;dire con chiarezza ciò che si pensa&#8221; e &#8220;agire con coerenza&#8221;, credo che siamo perfettamente allineati.</p>
<p>Diverso l&#8217;aspetto sui temi di fondo. Come ti dicevo, io ho personalmente abbandonato il comunismo storico ed internazionale come punto di riferimento. Non mi interessa imporre una classe su un&#8217;altra e non credo in nessuna forma di rivoluzione violenta, per quanto apparentemente proveniente dal basso. Ho una fede profonda nella democrazia e nel metodo democratico e ripudio autoritarismi, violenze e dittature, fossero anche nel nome del proletariato. Credo che le esperienze storiche di grandi stati-partito come l&#8217;Unione Sovietica e la Cina Popolare siano lì a dirci chiaro e tondo come finisce chi persegue una chimera in un mondo comunque governato dall&#8217;affarismo e della finanza internazionale, in cui l&#8217;industria riveste un ruolo del tutto marginale.</p>
<p>Sono stato un comunista italiano, però. Ma è chiaro che il comunismo italiano altro non era che l&#8217;espressione di un socialismo democratico di stampo europeo, che nulla ha mai avuto a che fare, almeno a partire dal secondo dopo guerra, con il comunismo internazionale. Non credo serva essere dei mostri in storia per rendersi conto di questo e accettarlo serenamente. Tra l&#8217;altro, parliamo di un comunismo italiano strettamente intessuto nella società italiana, fortemente caratterizzata dalla presenza e dalla influenza dei cattolici. Una parabola che si è aperta dopo la seconda guerra mondiale e si è chiusa oggi con la fondazione del PD, una nuova democrazia cristiana che incarna nello stesso soggetto Don Camillo e Peppone. </p>
<p>Per quanto riguarda il ruolo dei militanti e del loro essere capaci di partecipare all&#8217;elaborazione della politica e delle sue sintesi, anche qui siamo in disaccordo: io non ho nessuna intenzione di predicare il verbo del vertice del partito, o il partito si apre al dialogo democratico con la militanza ed elabora insieme, oppure è un inutile e dannoso apparato che vive di vita propria, costruendo alleanze affaristiche e clientelari che servono a mantenere posti in parlamento, piuttosto che a lavorare nella società, con i militanti.</p>
<p>Tornando al discorso delle soluzioni, purtroppo, mi duole constatare che, nell&#8217;esempio che ho fatto, tu mi hai detto che sei per aumentare il livello degli stipendi perché sei comunista. Magari non hai preso in considerazione le altre ipotesi che ho accennato solo perché sono complesse. Ma ti assicuro che è molto più di sinistra lavorare sull&#8217;imposizione indiretta che limitarsi a dire &#8220;aumentiamo i salari&#8221;. Non esistono ricette magiche, in economia, ma tutto ha delle conseguenze: la persona o il governante di sinistra non deve pensare sempre che il benessere di chi sta peggio è possibile solo dandogli più denaro. Può costare meno usare altre strade e si ottengono risultati maggiori e comunque più duraturi.<br />
Certo che poi ci sono dei principi assoluti sui quali è inutile discutere perché sono assodati, almeno per chi come noi si colloca a sinistra: i beni comuni che non devono essere privatizzati, ma non per via del profitto dei privati, ma per via della loro instrinseca attenzione ai conti piuttosto che a ciò che conta. E così per la scuola, la cultura, ecc.</p>
<p>Per terminare, poiché anche io ripudio il marketing nella politica, non voglio cambiare i miei valori per farmi votare dagli altri! Ovvero non voglio costruire un partito che va al governo, ma un partito che attraverso la sua azione politica e di governo aiuta i suoi elettori a migliorare la loro condizione, lunga una linea strategica.<br />
La mia idea di partito nasce dal confronto con la società. Tante persone si mettono insieme e attestano i loro bisogni e i loro valori, travasandoli in un partito che espressione di un sistema di riferimento elettorale e politico e che agisce per questo, non per la conquista del potere con cui imporre al resto del mondo una visione ideologica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su www.comunistiuniti.it di federico</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/wwwcomunistiunitiit/#comment-265</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 16:00:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ladytux.wordpress.com/?p=401#comment-265</guid>
		<description>Ai comunisti, alla sinistra pisana

 

In questi giorni, si sta verificando un vero terremoto nella sinistra e non saranno pochi e sparuti risultati locali a restituirci ottimismo, o peggio ancora a nascondere la situazione di arretramento reazionario, politico-sociale e ideologico-culturale, in cui è sprofondata l’Italia.

 

Rifondazione, con la sfiducia al segretario Giordano, sta cercando di mascherare le scelte politiche degli ultimi due anni; tuttavia, ad esser delegittimati non possono essere solo Giordano e Bertinotti, ma scelte sciagurate che hanno devastato la teoria e la pratica politica dei comunisti, riducendone l’azione solo nei termini funzionali alla presenza istituzionale, sia  nei governi locali che in quello nazionale.

 

Lo stesso discorso vale per la classe dirigente del PdCI e dei Verdi, che hanno taciuto di fronte alle scelte più sbagliate del Governo Prodi; a maggior ragione per la Sinistra Democratica, costola dl Partito Democratico con una mentalità esclusivamente “governativa” e composta di tanti “colonnelli”, amministratori che si sono mossi per lo più solo in funzione di accordi subalterni al nuovo centrismo veltroniano.

 

In questi anni la cosiddetta sinistra radicale, e soprattutto i due partiti comunisti, hanno avuto consensi con un preciso mandato, che è stato invece completamente disatteso.

Anziché ritirare le truppe dalle zone di guerra, sono aumentate le spese militari e le presenze dell'esercito italiano nelle missioni militari; invece di rafforzare il potere di acquisto delle pensioni e dei salari sono arrivati rinnovi contrattuali di pochi euro che suonano come una beffa per i lavoratori e le lavoratrici.

 

A distanza di una settimana non è stato ancora fatto un serio bilancio della debalce elettorale: le cause profonde del fallimento della politica di Bertinotti e Giordano, ma anche di Diliberto e di tutto il gruppo dirigente di maggioranza di Rifondazione e del PdCI stanno in uno spostamento a destra dell’elettorato e della società, riflesso sul piano elettorale di idee e pratiche xenofobe, fascistoidi, squadriste che stanno emergendo ovunque.

 

Alcuni di noi da tempo hanno promosso un percorso aperto per una fase costituente che permetta ai comunisti di riaggregarsi, di abbattere le vecchie barriere e divisioni ma nello stesso tempo di affrontare il proprio passato senza reticenze e opportunismi, nella coerenza tra la teoria, l'analisi della realtà e la pratica politica.

Serve oggi superare le logiche puramente identitarie e di gruppo se vogliamo aprire una fase di ricostruzione della presenza comunista in Italia, perché nessuno sfugge alla sconfitta e al rischio dell’irrilevanza politica e programmatica: occorre ricostruire un percorso comune, sulla base della pari dignità tra chi in questi anni ha vissuto l’esperienza istituzionale e chi è rimasto per scelta fuori dalle istituzioni.

 

Per questi motivi, nei prossimi giorni lanceremo a Pisa una assemblea cittadina aperta a tutti i comunisti, organizzati e non ed esteso ai firmatari (di cui abbiamo la disponibilità ad intervenire del primo firmatario, Ciro Argentino) dell'appello ai comunisti pubblicato nei giorni scorsi dai giornali.

 

Sono tutti invitati, singoli e realtà organizzate per una discussione a tutto campo, per riprendere la discussione e agire con coerenza a partire dal territorio pisano.

 

I compagni e le compagne del Coordinamento per l'Unità dei Comunisti di Pisa

per info 3498494727, 3491636503,3291327292</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ai comunisti, alla sinistra pisana</p>
<p>In questi giorni, si sta verificando un vero terremoto nella sinistra e non saranno pochi e sparuti risultati locali a restituirci ottimismo, o peggio ancora a nascondere la situazione di arretramento reazionario, politico-sociale e ideologico-culturale, in cui è sprofondata l’Italia.</p>
<p>Rifondazione, con la sfiducia al segretario Giordano, sta cercando di mascherare le scelte politiche degli ultimi due anni; tuttavia, ad esser delegittimati non possono essere solo Giordano e Bertinotti, ma scelte sciagurate che hanno devastato la teoria e la pratica politica dei comunisti, riducendone l’azione solo nei termini funzionali alla presenza istituzionale, sia  nei governi locali che in quello nazionale.</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la classe dirigente del PdCI e dei Verdi, che hanno taciuto di fronte alle scelte più sbagliate del Governo Prodi; a maggior ragione per la Sinistra Democratica, costola dl Partito Democratico con una mentalità esclusivamente “governativa” e composta di tanti “colonnelli”, amministratori che si sono mossi per lo più solo in funzione di accordi subalterni al nuovo centrismo veltroniano.</p>
<p>In questi anni la cosiddetta sinistra radicale, e soprattutto i due partiti comunisti, hanno avuto consensi con un preciso mandato, che è stato invece completamente disatteso.</p>
<p>Anziché ritirare le truppe dalle zone di guerra, sono aumentate le spese militari e le presenze dell&#8217;esercito italiano nelle missioni militari; invece di rafforzare il potere di acquisto delle pensioni e dei salari sono arrivati rinnovi contrattuali di pochi euro che suonano come una beffa per i lavoratori e le lavoratrici.</p>
<p>A distanza di una settimana non è stato ancora fatto un serio bilancio della debalce elettorale: le cause profonde del fallimento della politica di Bertinotti e Giordano, ma anche di Diliberto e di tutto il gruppo dirigente di maggioranza di Rifondazione e del PdCI stanno in uno spostamento a destra dell’elettorato e della società, riflesso sul piano elettorale di idee e pratiche xenofobe, fascistoidi, squadriste che stanno emergendo ovunque.</p>
<p>Alcuni di noi da tempo hanno promosso un percorso aperto per una fase costituente che permetta ai comunisti di riaggregarsi, di abbattere le vecchie barriere e divisioni ma nello stesso tempo di affrontare il proprio passato senza reticenze e opportunismi, nella coerenza tra la teoria, l&#8217;analisi della realtà e la pratica politica.</p>
<p>Serve oggi superare le logiche puramente identitarie e di gruppo se vogliamo aprire una fase di ricostruzione della presenza comunista in Italia, perché nessuno sfugge alla sconfitta e al rischio dell’irrilevanza politica e programmatica: occorre ricostruire un percorso comune, sulla base della pari dignità tra chi in questi anni ha vissuto l’esperienza istituzionale e chi è rimasto per scelta fuori dalle istituzioni.</p>
<p>Per questi motivi, nei prossimi giorni lanceremo a Pisa una assemblea cittadina aperta a tutti i comunisti, organizzati e non ed esteso ai firmatari (di cui abbiamo la disponibilità ad intervenire del primo firmatario, Ciro Argentino) dell&#8217;appello ai comunisti pubblicato nei giorni scorsi dai giornali.</p>
<p>Sono tutti invitati, singoli e realtà organizzate per una discussione a tutto campo, per riprendere la discussione e agire con coerenza a partire dal territorio pisano.</p>
<p>I compagni e le compagne del Coordinamento per l&#8217;Unità dei Comunisti di Pisa</p>
<p>per info 3498494727, 3491636503,3291327292</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pdci: Sì ad appello &#8220;Comuniste e comunisti: cominciamo da noi&#8221; di filomeno</title>
		<link>http://ladytux.wordpress.com/2008/04/18/pdci-si-ad-appello-comuniste-e-comunisti-cominciamo-da-noi/#comment-264</link>
		<dc:creator>filomeno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:08:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ladytux.wordpress.com/?p=402#comment-264</guid>
		<description>mah ! secondo me vi state incartando. 

L' unità dei comunisti(Prc , PdCI)  e quella dei socialisti (SD, SDI) era necessaria prima della SA, che avrebbe dovuto essere federazione di varie anime.  

Si è voluto scegliere la SA egemonizzata da un identitarismo blando comunistoide ma del tutto privo di contenuti. 

Oggi di fronte al fallimento di una tale (non)proposta invece di riempire di contenuti la SA o qualunque nuovo soggetto, ci si appella all' identitarismo comunista cioè a ciò che è uscito sconfitto dalle elezioni. 

Sono percorsi possibili se insieme (tutti i comunisti) vogliono ghettizzarsi al 4-5% ma non hanno alcun senso per una forza che vuole influire sulla realtà 


ciao 

p.s.
nel PS si sta facendo la stessa minghiata.. un "orgoglio socialista"  identitario che non ha nessuna prospettiva 

contenti voi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mah ! secondo me vi state incartando. </p>
<p>L&#8217; unità dei comunisti(Prc , PdCI)  e quella dei socialisti (SD, SDI) era necessaria prima della SA, che avrebbe dovuto essere federazione di varie anime.  </p>
<p>Si è voluto scegliere la SA egemonizzata da un identitarismo blando comunistoide ma del tutto privo di contenuti. </p>
<p>Oggi di fronte al fallimento di una tale (non)proposta invece di riempire di contenuti la SA o qualunque nuovo soggetto, ci si appella all&#8217; identitarismo comunista cioè a ciò che è uscito sconfitto dalle elezioni. </p>
<p>Sono percorsi possibili se insieme (tutti i comunisti) vogliono ghettizzarsi al 4-5% ma non hanno alcun senso per una forza che vuole influire sulla realtà </p>
<p>ciao </p>
<p>p.s.<br />
nel PS si sta facendo la stessa minghiata.. un &#8220;orgoglio socialista&#8221;  identitario che non ha nessuna prospettiva </p>
<p>contenti voi</p>
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