Ladytux

avanzando senza sosta, su terreni accidentati

Come se

Posted by ladytux su febbraio 22, 2008

Come se, fosse facile prendere una decisione in proposito.
Come se, una volta presa, si affrontasse con leggerezza.
Come se, il pensiero di chissa’, pero’ non restasse dentro per sempre.
Come se, non si potesse scoprire che il proprio ginecologo e’
obbiettore e non l’aveva mai detto.
Come se, per tutti quelli che ti stanno attorno, non fosse gia’ una
scelta fatta, un argomento sul quale non serve discutere.
Come se, una volta presa una decisione tanto dolorosa non si
trovassero ostacoli sulla propria strada.
Come se, chi dovrebbe star vicino e’ lontano.
Come se, le strutture che dovrebbero aiutarti a scegliere avessero
tanto da fare e starti vicino non tocca a loro.
Come se, tra Natale e l’Epifania gli ospedali non avessero problemi ad
accettare pazienti.
Come se, non fosse necessario far presto che scadono i termini.
Come se, l’immagine di un qualcosa che non ti appartiene piu’ non ti
lacerasse le viscere.
Come se, svegliarsi dall’anestesia e pensare “non c’e’ piu’” non
bastasse a massacrarti la vita per il resto dei tuoi giorni.
Come se, chissa’ per quale arcano, quella restera’ la tua unica
esperienza di maternita’.
Come se, il giorno che un’amica ti chiede un consiglio, tu non sapessi
che vale tutto e il contrario di tutto.
Come se tu non sapessi che le farai male ma che per aiutarla a
scegliere le dovrai dire tutto quello che hai provato.
Come se non bastasse tutto questo, ci mancava Ferrara – che ha detto –
spera di diventare ministro della salute.
Grazie, grazie di cuore, a lei e a tutti quelli che parlano senza
sapere, per il fatto di dirmi quello che devo fare, che avrei dovuto,
che dovro’.
Grazie.
Perche’ sapete, una donna quando decide o e’ costretta ad abortire, lo
fa per mancanza di responsabilita’. Lo fa cosi’, con leggerezza. Lo fa
perche’ intanto si puo’ fare e c’e’ una legge che la tutela.
Lo fa e poi la sera va a ballare. E l’indomani la rida’ via senza
pensieri, che tanto c’e’ la 194. E via un altro aborto. E pensare che
una volta lo facevano con l’ago da maglia. Finiti i tempi, eh… Oggi
non si corrono rischi. Una passeggiata di salute.
Vergogna. Vergogna. Vergogna.
Dovrebbero solo che vergognarsi, non dovrebbero nemmeno nominare la
parola aborto.
Dovrebbero vergognarsi di esistere.
Di non ricordare.
Dovrebbero essere costretti a un’esperienza del genere.
Ecco, poi, ne riparliamo.da Zia Cassie
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Una Risposta to “Come se”

  1. Dovrebbero.

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