Ladytux

avanzando senza sosta, su terreni accidentati

A Bolzaneto fu vera e propria tortura

Posted by ladytux su novembre 28, 2008

“Lo spirito di corpo” e l’inesistenza del reato di tortura ha limitato l’accertamento della verità

La sentenza per le torture, le vessazioni, le violenze, le umiliazioni perpetrate dalle forze dell’ordine all’interno della caserma Bolzaneto durante il G8 di Genova era già uscita lo scorso 14 luglio. Una sentenza non esemplare in cui vennero condannate 15 persone con pene da 5 mesi a 5 anni e assolte 30 tra cui, con una modalità riproposta ultimamente per la scuola Diaz, i “vertici”, i capi.

Per loro è stato impossibile raggiungere la prova di una totale e perfetta consapevolezza di quanto avvenne, in quanto nonostante “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo”, per i capi non si è raggiunta la certezza che la loro volontà fosse orientata proprio a procurare un danno ingiusto. Ora, di quella sentenza, ne vengono depositate le motivazioni, più di 400 pagine in cui i giudici spiegano duramente i reati contestati agli imputati: abuso d’ufficio, violenza privata, falso ideologico, abuso di autorità nei confronti di detenuti o arrestati, violazione dell’ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Alla caserma Bolazaneto infatti vennero trasferiti un gruppo di manifestanti arrestati i cui elementari diritti per una notte vennero sospesi.

Quella notte l’ex vicequestore Alessandro Perugini, condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione, aveva «la sicura consapevolezza di quanto accadeva nella struttura», ovvero la «permanenza degli arrestati e dei fermati nelle posizioni vessatorie di stazionamento e di transito nel corridoio e delle percosse che agli arrestati e fermati venivano inferte per costringerli a mantenere le posture».

Quella notte l’ex ispettore di polizia penitenziaria Antonio Gugliotta, condannato alla pena più alta (5 anni di reclusione) ha consentito «ai sottoposti di compiere abusi e violenze di ogni genere, talora perpetrandoli personalmente, e contribuendo con il suo operato a creare un clima greve e oppressivo in cui le vittime erano prive di difese ed esposte alla prepotenza e violenza di coloro che avrebbero dovuto tutelarne invece la sicurezza personale».

Quella notte ci furono «espressioni di carattere politico già di per sè intollerabili sulla bocca di appartenenti a Forze di polizia di uno Stato democratico, che pone il ripudio del nazifascismo tra i valori della propria Costituzione».

Quella notte ci furono «insulti di ogni tipo, da quelli a sfondo sessuale, diretti in particolare alle donne a quelli razzisti, a quelli di contenuto politico, minacce, che variavano da quelle di percosse e, addirittura, di morte, a quelle di stupro, costrizioni a pronunciare frasi lesive della proprie dignità personale, e frasi o inni al fascismo, al nazismo, a Mussolini e Hitler, fino a sfilare lungo il corridoio facendo il saluto romano e il passo cosiddetto dell’oca, a ascoltare il motivo di Faccetta nera, suonato forse con un telefono cellulare, e frasi antisemite e ineggianti ai regimi fascista e nazista e alla dittatura del generale Pinochet».

Quella notte vennero compiuti reati«inconcepibili in un sistema democratico», proseguono i giudici, per i quali «la mancanza, nel nostro sistema penale, di uno specifico reato di tortura ha costretto l’ufficio del pm a circoscrivere le condotte inumane e degradanti, che avrebbero potuto senza dubbio ricomprendersi nella nozione di tortura adottata nelle convenzioni internazionali, in condotte che questo collegio ritiene pienamente provate».

Quella notte l’unico limite umano che venne appilcato fu quello dell’omertà, attribuibile «a un malinteso spirito di corpo» che non ha permesso di identificare «la maggior parte di coloro che si sono resi direttamente responsabili delle vessazioni risultate provate».

C. C. (28.11.08)

da La RInascita

Queste le nostre  FFOO. che dire?

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3 Risposte to “A Bolzaneto fu vera e propria tortura”

  1. […] “Lo spirito di corpo” e l’inesistenza del reato di tortura ha limitato l’accertamento della verità La sentenza per le torture, le vessazioni, le violenze, le umiliazioni perpetrate dalle forze dell’ordine all’interno della caserma Bolzaneto durante il G8 di Genova era già uscita lo scorso 14 luglio. Una… Tags: diaz faccetta costituzione hitler mussolini … [Continua a leggere…] […]

  2. Filippo said

    Pagano (poco) e solo i manovalanti.
    Bolzaneto con Fini che dirigeva…
    Sono sempre più convinto che se Mussolini non fosse entrato in guerra, il fascismo sarebbe durato come in Spagna.

  3. Eccolo il primo vincitore del concorso più fuori moda del momento. Il primo concorso per blog non assuefatti

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