Ladytux

avanzando senza sosta, su terreni accidentati

Resistenza, fare Memoria

Posted by ladytux su aprile 25, 2009

Come molti sanno, questo è un blog che non si prende sul serio, non perchè non voglia esser serio, ma perchè l’orrore, le lacrime, gli sconvolgimenti dell’anima, alla tizia che si mette qui davanti non riesce di condividerli. Come non riesce a condividere nemmeno l’emozione e i saltelli che fa sulla sedia quando sente cosucce tipo bandiera rossa, bella ciao o io ero sandokan. Oggi sarebbe la giornata per un post di quelli che hanno dentro l’orgoglio e la riconoscenza per i partigiani, la rabbia e la voglia di prendere a pizze (e non solo) quelli che non si preoccupano nemmeno di sapere grazie a chi, oggi sono qui e quelli che stanno rendendo vano con la loro indifferenza il sacrificio immenso dei nostri partigiani.  Ma in un giorno così va ricordato e va espressa la nostra riconoscenza, con la memoria, l’informazione e riportando le parole di chi il 25 aprile non l’ha festeggiato.

Le lettere dei condannati a morte della Resistenza

Domenico Caporossi (Miguel)
Di anni 17 – elettricista – nato a Mathi Canavese (Torino) il 4 agosto 1927. – Iscritto al Partito Comunista Italiano – partigiano con il grado di sottotenente nell’80a Brigata Garibaldi operante nelle valli di Lanzo e nel Canavesano. – Il 17 febbraio 1945, recatosi a trovare i familiari nella loro abitazione di Ciriè (Torino), viene catturato da elementi della Divisione “Folgore” – incarcerato a Ciriè – torturato per 36 ore consecutive. – Fucilato senza processo il 21 febbraio 1945, sulla piazza principale di Barbania (Torino), da plotone della Divisione “Folgore”, con Luigi Bettani, Giuseppe Bettas, Luigi Bosa, Arcangelo Capasso, Ernesto Casagrande, Giovanni Modica, Pietro Ospedale, Rinaldo Picatti, Vittorio Rolle. – Decorato di Croce di Guerra.

Cara Mamma,
vado a morire, ma da partigiano, col sorriso sulle labbra ed una fede nel cuore. Non star malinconica io muoio contento. Saluti amici e parenti, ed un forte abraccio e bacioni alla piccolo Imperio e Ileno e il Caro Papà, e nonna e nonno e di ricordarsene sempre.
Ciau Vostro figlio                                               Domenico

Ignoto (Antonio Fossati) (dall’archivio di Milano del Corpo Volontari Libertà). Carissima Anna, eccomi a te con questo mio ultimo scritto prima di partire per la mia condanna. Io muoio contento d’aver fatto il mio dovere di Vero Patriota. Mia cara sii forte che dal cielo pregherò per te, che tu per me sei sempre stata l’unica consolazione in questi momenti di grande dolore mi confortavo solo con te. Quando tu venivi mi sembrava che la mia vita veniva più bella, mi sentivo più sollevato sentivo sorpassare davanti. Ti ricordi Anna che da quel giorno che mi hai visto piangere anche tu ti sono scesi le grosse lacrime dagli occhi mia piccola e cara Anna i tuoi capelli hanno asciugato quelle lacrime dei miei occhi. Cara ora ti racconto un po’ della mia vita e incomincio subito “il giorno 27 fui preso portato a Vercelli in prigione dove passai senza interrogazione. Il mattino del 29 fui chiamato davanti a tutti i fascisti di Vercelli. Io non ho risposto mai alle loro domande le sole parole erano queste “che non so niente e che non sono partigiano”. Ma loro mi hanno messo davanti mille cose per farmi dire di sì ma non usciva parola dalla mia bocca e pensando che dovevo morire. Il giorno 31 mi fu fatto la prima tortura ed è questo mi hanno strappato le ciglia e le sopraciglia. Il giorno 1 la seconda tortura “mi hanno strappato le unghie, le unghie delle mani e dei piedi e mi hanno messo al sole che non puoi immaginare, ma portavo pazienza e dalla mia bocca non usciva parola di lamento”. Il giorno 2 la terza tortura “mi hanno messi ai piedi delle candele accese ed io mi trovai legato su una sedia mi son venuti tutti i capelli grigi ma non ho parlato ed è passato”. Il giorno 4 fui portato in una sala dove c’era un tavolo sul quale mi hanno teso in un laccio al collo per dieci minuti la corrente e fui portato per tre giorni fino al giorno 6 alla sera alle ore 5 mi dissero se avevo finito di scrivere tutto ciò che mi sentivo ma non ho ancora risposto e voglio sapere la mia fine che devo fare, per dirlo alla mia cara Anna e mi dissero quella tremenda condanna e mi feci vedere molto orgoglioso ma quando fui portato in quella tremenda cella di nuovo mi inginocchiai mi misi a piangere 3 avevo nelle mie mani la tua foto ma non si conosceva più la tua faccia per le lacrime e i baci che ti ho fatto, questo cara Anna devi perdonarmi sii forte a sopportare questo orrendo delitto e fatti coraggio avrai il tuo amore fucilato alla schiena. Ma Dio paga non soltanto il sabato ma tutti i giorni, fai bene Anna, che il tempo passa e non tornerà più e la morte si avvicina”. Cara Anna mi devi promettere una cosa sola che saprai vendicare il sangue di un innocente che grida vendetta contro i fascisti. Nel tuo cuore non ci deve essere dolore ma l’orgoglio di un Patriota e anche ti prego di tenere per ricordo il mio nastrino tricolore che lo portai sempre sul cuore per dimostrarmi un vero Patriota. Anna non piangere per me che hai avuto il tuo caro papà morto. Io dal cielo ti guarderò ove tu andrai e ti seguirò ovunque. Mi trovo nelle mani dei Carnefici se mi vedessi Anna non mi riconosceresti più per lo stato che son ridotto molto magro grigio sembro tuo nonno tutto ciò non basta il peggio sarà domani sera senza un soccorso da te e dai miei genitori senza veder più nessuno quale dolore sarà per la mia mamma. Ti prego Anna a guerra finita va a Torino da mia sorella e racconta ciò che è avvenuto nei giorni della mia prigione e che per lei ho fatto questa morte le auguro che non le facciano del male come a suo fratello ma anche per lei verrà il giorno della riscossa; ella dirà che è colpa mia. Anna sii forte sopporta questa croce pesante che dovrai portare fino al disopra del cielo. Ora veramente devo terminare perché mi fanno molto male le mani e mi fanno sangue. Saluti e baci prega per me che io dal cielo pregherò per te.

Il resto lo trovate qui: lettere (dopo averlo scaricato,rinominate da .pdf a .txt altrimenti non potevo caricarlo)

Buon 25 aprile.

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4 Risposte to “Resistenza, fare Memoria”

  1. Korvorosso said

    ottimo compagna!

  2. v. said

    Molto belle

  3. non riesco a scaricare le lettere nè in .txt nè in .pdf 😦

    me le spedisci via mail o mi dai il link originale ?

    thanks

  4. ladytux said

    filo, te le mando via mail.

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