Ladytux

avanzando senza sosta, su terreni accidentati

Archive for giugno 2009

traslochi

Posted by ladytux su giugno 21, 2009

Per incompatibilità tecnologica e vita di coppia impossibile con il signor wordpress, il blog ha traslocato. Lo trovate qua:
http://www.ladytux.blogspot.com
(non chiedete il link cliccabile, glielo chiedo da giorni, avit’a fà copiaincolla)

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Europee chi votare… sfogo da sinistra

Posted by ladytux su giugno 5, 2009

Essere di sinistra…
Può voler dire tante cose, per me la prima è combattere e riconoscere le ingiustizie e le ipocrisie.
Inutile dire che sono anche comunista che chi entra qui lo vede e lo sa, ma altrettanto ha visto e sa che quando è servito sparare ad alzo zero sulle minchiate non ho mai guardato il partito che le ha fatte.
Perchè il mio essere di sinistra significa anche non vendere la coscienza e giustificare le cazzate di qualcuno solo perchè dello stesso  partito..anzi.
Tanto che per una minchiata una di Bertinotti, io ho cambiato partito (mai a sapere che ne avrei dovute sentire di peggio dallo stesso e assistere all’apoteosi delle minchiate dei ds..che ne dicevano, ma non a questi livelli)
Dunque si vota.Dunque si sceglie e per chi milita per un partito risulta ovvio dargli il voto a prescindere. A casa mia, no. Mai niente è a prescindere e c’è sempre una lunga lista di nomi e cazzate e depennamenti.
Il mio partito ha portato un progetto che mi convince, unificazione compresa, altrimenti con tutta la tessera io me ne andavo al mare (e chi mi segue o mi conosce lo sa)
Ora quello che chiedo a chi voterà pd o SeL è:

PD: avevamo un programma di governo firmato da tutti e promesso a noi e se ne sono fregati, quando noi elettori siamo scesi in piazza per “il rispetto delle promesse elettorali” c’hanno trattati come nemici del popolo esattamente come fa Silvio, su Vicenza cicciobellico (rutelli vinse il soprannome proprio lì) sperava finisse come a Genova, hanno fatto in modo di non farci fare campagna elettorale in tv (il garante ha stabilito che alla lista comunista è toccatol’1% della presenza), eravamo al governo con loro e la colpa era dei comunisti, erano alleati con i radicali e la colpa era dei radicali erano alleati con di pietro e la colpa era di di pietro.. Colpa loromai.. tranne quando Prodi dissse..il governo è stato minato dal pd (e lì prodi passò da povero scemo, basta riprendere i giornali…oggi prodi va bene di nuovo)
Si è chiesto ad oltranza (in tv non è passsato ovviamente) di fare questa cazzo di legge sul conflitto di interessi e ci veniva risposto picche, si parlava di PACS e il pd andava al family day..e la storia la sapete
Hanno rotto i coglioni ai lavavetri per 4 voti e con la balla della sicurezza e tolleranza zero (i tre sindaci sceriffi ve li ricordate? Amato che  voleva il modello Giuliani?)
In un anno non hanno fatto opposizione manco a pregarli (tranne questa settimana che silvio è diventato l’avversario…magicamente)
Il 25 aprile hanno fatto godere i facisti, visto che ora la russa ripete ad oltranza che è la festa è di tutti (ma manco se franceschini va in giro in mutande) e parlano di storia “condivisa” da mesi (e sti cazzi che Latorre e D’Alema fanno linguainbocca con Bocchino (AN)… la resistenza non si tocca!
La questione morale non sanno nemmeno più che diavolo sia (vedi pescara, vedi napoli e vedrete Roma…)
Ora sperano di far passare il referendum così si potrà scegliere tra un pd che non fa un cazzo (più i cazzi suoi) ad un PDL che si a i cazzi suoi e danni a noi..e se non vi stanno bene v’attaccate al tram.
La costituzione va riscritta, e si può fare tranquillamente con i mafiosi e i fascisti, che problema c’è? L’importante è la “pacificazione nazionale”.
C’è un problema, io di sinistra con la destra non ho un problema di pacificcazione, ho un problema di RESISTENZA. Fini, Alemanno, Silvio, Boccacci, La Russa, Calderoli, Borghezio… non sono avversari.
Non sono persone con “le idee divergenti dalle mie” sono un pericolo reale per la libertà mia e quella degli altri (e gli immigrati ne sanno qualcosa)
Una persona di SINISTRA può acettare tutto questo in nome di un appartenenza ad un partito o ad una sezione? Non credo.Non se ragiona ancora con la sua testa e la sua coscienza.

Sinistra e libertà… sicuramente meglio del PD, però un partito che chiede di unire la sinistra e guarda al pd, un partito che vuole unire la sinistra e apre all’UDC, un partito che vuole unire la sinistra ed ha al suo interno come forza più grande quelli che promettevano di non fare la scissione e quando la loro mozione è stata respinta l’hanno fatta…ma quanto credibili possono essere?

Il fatto che poi all’interno i siano Occhetto e Bertinotti (quello che si unì al linciaggio mediatico della destra e del pd contro quelli che avevano manifestato per la Palestina…) mi fa chiudere il discorso velocemente. In più (sono permalosa) ci sono le stesse forze che appoggiarono la manifestazione “per il rispetto al programma” ma che dopo l’altolà del pd rinunciarono..
A Roma c’erano solo i comunisti.Il vendola mi parla di berlusconi come politico geniale a cui portare rispetto… Anche loro iniziano con la manfrina del nuovo… (e gli  altri sono vecchi..vendere il pane ad un euro, come fanno i ompagni, è roba vecchia e non una risposta reale alla crisi, evidentemente)
maporcaputtana, ci stanno togliendo tutti i diritti conquistati vent’anni fa, lo statuto dei lavoratori è carta straccia, il diritto di sciopero lo stanno minando (puoi fare sciopero ma devi lavorare comunque e ti si toglie la paga…minchia il padrone sarà tristissimo), c’abbiamo l’esercito nelle città, le ronde, esci e rischi la pelle da aggressioni fasciste…ma nuovo de che??? Ma di che “nuovo” parlano se stiamo andando velocemente ad inizio 900 e chi dovebbe urlare e può farlo visto che in tv ci passa ancora minimizza e “modera”?

E in tutta questa storia di governo, di mancata opposizione, di inciuci, di porcate pro silvio (quando era al minimo storico, ed aveva contro perfino fini…il veltroni disse “senza silvio non si va da nessuna parte”) gli UNICI che hanno fatto autocritica per i loro sbagli, e in piena campagna elettorale, sono stati i comunisti.

Evidentemente c’è ancora chi ha una dignità e una coscienza e io non posso far altro che dare forza e premiare queste persone. Perchè se un mondo nuovo è possibile, non lo sarà di certo con i modi e le premesse degli altri. E se il 4% deve essere superato per poter dire le cose ome stanno senza mezzi termini e denunciare l’orrore di questo paese, che il 4% arrivi e che chi sente che qualcosa in effetti non torna, non si faccia scrupoli e voti chi non abbassa la testa.

Io voto comunista e a testa alta!

(e con la coscienza pulita)

67giugno

come al solito scritto di cuore e di fegato e non riletto, i proclami diplomatici li lascio ad altri, non si correggono i sentimenti la rabbia e le incazzature, non è “politica” è vita.

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Silenzio, parla Didala Ghilarducci, Partigiana

Posted by ladytux su giugno 4, 2009

La paura di allora e quella di oggi.
Era il giugno del ’44 e mi sentivo stanca e triste, perché mi mancava tanto il mio bimbo.
Da poco, infatti, Chittò ed io avevamo deciso di accettare l’offerta di mia sorella Rosina, che si accingeva a passare il fronte con la famiglia, di portare nostro figlio con sé. Non era stata una decisione facile, ma avevamo dolorosamente valutato che un bimbo piccolo, di pochi mesi, non poteva più stare in montagna; i disagi e i rischi erano troppi.
Avevo così consegnato il nostro bimbo a mia sorella, sperando che oltre il fronte Riccardo trovasse una vita più adatta ai suoi pochi mesi di vita.
Per fortuna così fu. Tramite alcuni compagni del C.L. N. avemmo qualche giorno dopo la certezza che il gruppo aveva raggiunto una zona sicura e libera dalla furia nazifascista.
Ma a me e a Chittò, il piccolo mancava. Inutilmente Chittò mi ripeteva che avevamo fatto la scelta giusta. Un giorno più triste del solito, sgomenta, chiesi a Chittò, anche con senso di ribellione a tutto quanto ci stava succedendo, perché una giovane coppia di ventenni come noi con un bellissimo bambino, aveva dovuto lasciare tutto, casa, lavoro, affetti, per affrontare pericoli, paure, disagi. Chittò mi mise una mano intorno alla spalla, mi guardò con una espressione quieta e un po’ triste, poi mi disse: “Vedi Didala, se mio padre avesse fatto quello che faccio ora io, noi non ci saremmo trovati in questa situazione. Io non voglio che mio figlio si debba un giorno trovare a lottare contro il fascismo e il nazismo. Noi siamo dalla parte giusta. Sono i nostri padri che allora non hanno capito…”. Poi tacque. Io vidi tanta tristezza in quello sguardo, che subito mi pentii del mio sfogo. Capii che Chittò aveva ragione e che quello che faceva era proprio creare un futuro a suo figlio, un domani sicuro. Alla fine d’agosto di quello stesso anno, Chittò moriva trucidato dai nazisti con Taddei.
In questo giugno di oltre sessant’anni dopo, mi guardo intorno e provo di nuovo paura. So che i giorni non tornano, la storia non si ripete, ma gli errori degli uomini e delle donne sì.
Ho paura di questo silenzioso strisciante consenso qualunquista, fondato sull’indifferenza verso l’altro. Lo senti veicolato come senso comune alla televisione, lo avverti nelle scelte legislative compiute dalla maggioranza. Mi ricorda la nebbia sottile che ottuse la coscienza civile del nostro Paese, che consentì l’ascesa di una dittatura liberticida e la tragedia immane della guerra. Mi guardo intorno e mi fa paura questa incapacità di scandalizzarsi dentro, questo puntare tutto sull’ascesa e sul successo personale, questa non volontà di vedersi parte di un progetto solidale comune che garantisca un futuro equo a tutti. Ma ho anche paura che, come allora, tanti non capiscano e non scelgano di esserci, che, arresisi nell’animo, gettino la spugna, considerando tutto inutile, anche e soprattutto andare a votare. Soprattutto a questi e a queste giovani e meno giovani io chiedo non solo di riflettere, ma di assumersi la loro parte di responsabilità, anche di fronte alla storia, anche di fronte a coloro che verranno dopo. Quanto ci è costata questa Repubblica democratica ben lo sanno gli italiani e le italiane della mia età. La democrazia si compie solo attraverso la partecipazione. Anni di militanza politica mi hanno insegnato che proprio quando tutto ci sembra sbagliato è il momento per dire la nostra, per metterci in gioco con il cuore e con la mente e cambiare quello che non va .
Come Presidente dell’ANPI provinciale faccio mio l’appello dell’ANPI Nazionale che invita tutti e tutte :
– “a contrastare l’astensionismo, esercitando massivamente il diritto di voto, affinché esso si confermi come un’essenziale conquista democratica;

– ad orientare il proprio voto, in modo efficace e costruttivo, a favore di quelle forze politiche e quei partiti, di quelle donne e di quegli uomini – per i quali l’Antifascismo e la Resistenza costituiscono un patrimonio irrinunciabile per attuare i valori e i princìpi sanciti nella Costituzione – che svolgono la loro azione politica ed ispirano i loro programmi al rinnovamento politico e sociale del Paese, in vista di un futuro desiderabile per le nuove generazioni. Un’Europa democratica ed antifascista, dei diritti e del lavoro, con la sua Costituzione, può rappresentare una speranza per il Sud del mondo e garantire una politica di cooperazione economica, sociale e distensione pacifica”.

Pensiamoci, abbiamo uno strumento democratico per esercitare il nostro diritto di cittadinanza, pensiamo a quanto dolore ci è costato riconquistarlo per tutti e tutte, non buttiamolo via.

Didala Ghilarducci
3 giugno 2009

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Oggi Didala Ghilarducci è una donna libera, come lo siamo noi tutti, e che alla soglia dei novanta anni combatte le sue quotidiane battaglie. “Mi alzo ogni mattina alle sei, e dopo aver accudito la casa e i miei fiori e aver fatto colazione, vado a lavorare Volontaria all’Anpi, ne dirige l’ufficio. Dal 1° di gennaio sono oltre quattrocento i nuovi iscritti, tutti giovani. “La libertà è stata una dura conquista, ora va difesa”. E la storia va sempre ricordata. Per non dimenticare.
http://laetitiatassinari.wordpress.com/2009/05/30/didala-ghilarducci-la-partigiana-per-amore/

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buon 2 giugno

Posted by ladytux su giugno 2, 2009

pcirm_008

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