Ladytux

avanzando senza sosta, su terreni accidentati

Sarebbe bello

…trovare delle comunicazioni  funzionanti, sarebbe bello riuscire a capirsi, ed invece non funziona mai. Questa è la storia di due amici, due grandissimi amici, a volte anche ambigui ma che di quell’ambiguità ne fecero complicità non negandola e non nascondendola. Ci giocavano sopra sfottendosi di continuo. La storia di due amici che sapevano di poter contare l’uno sull’altro, per una battuta via sms nel momento di sconforto dell’altro, La cazzata che ti strappa una risata anche se non vuoi, la cazzata che di solito comprendeva il massimetto nazionale e io ancora sorrido a pensarci o una mano tesa all’occorrenza.

Due amici diversi nel loro atteggiamento davanti alla vita, uno barricadero (vabè  questa è facile) l’altro no. Uno che “se ti devo dire una cosa te la dico senza se e senza ma, bella diretta e aspetto anche la replica”, l’altro che preferiva vedere come le cose si sarebbero mosse. Due compagni, entrambi con la stessa identica visione dell’essere compagni e di sinistra…e non è nè poco nè ovvio. Entrambi con la teoria “questo è il mio spazio quello il tuo e per entrare nel mio devi passare le forche caudine”. Entrambi portati all’isolamento e all’insofferenza. Si aprirono l’uno con l’altro nel giro di una giornata. Due amici che riuscivano a scontrarsi per le minime cazzate ma che sapevano che comunque, per quanto si discutesse, si litigasse si chiudessero i ponti, sarebbero stati inseparabili, magari senza frequentarsi, magari a distanza di tempo e spazio, ma uno era dentro l’altro e ormai questo era dato di fatto. Come se facessero parte di una storia più grande di loro.Mai si mancò di rispetto all’altro anche se furibondi. Due della stessa pasta. Litigarono un’ennesima volta, solita differenza di reazione alle cose, uno chiuso l’altro diretto. Uno che tentava di razionalizzare anche le virgole, l’altro riflessivo. Litigata che poco lasciava ad altri spazi e ad altre comunicazioni. Comportamenti facilmente etichettabili e comportamenti che dall’esterno avevano il chiaro significato della chiusura menefreghismo ed anche della mancata verità. Ma esiste una magia, una magia che ti dice che le cose in cui credi e senti sono la verità, una magia che ti dice fidati di quello che ti dice la tua anima. Quella magia che ti fa vedere le persone per quello che sono anche contro tutte le obbiettività. Quella magia che ti fa dimenticare l’orgoglio e ti fa riprendere il telefono solo per dire…  “senti anche se ultimamente ci si sta sul cazzo e nemmeno poco aggiungerei, ti voglio bene e per qualsiasi cosa io ci sono e ci sarò, tuttoil resto sono cazzate, questo sappilo” Rischiando anche un non mi interessa, ciao. (e se te lo dice una  persona a cui tieni..beh è una botta non indifferente)

Forse per i due amici passeranno mesi prima di risentirsi, perchè ognuno ha i suoi problemi e le sue modalità di reazione, forse passeranno anni, ma la certezza che il volersi bene non muta, è una gioia. Come sono indescrivibili le emozioni di agitazione, di quasi panico ,la sensazione di sentirsi sull’orlo di un burrone… prima di fare un semplice numero. Cosa che non mi sarei mai aspettata, visto che ufficialmente era solo una telefonata. Ma ne è valsa la pena.

Ora, formalmente non è cambiato nulla, non ci saranno caffè a breve o lunghe chiacchierate o risate sulle cazzate, ma questo conta poco, conta che un altra persona sappia che c’è chi gli vuol bene senza se e senza ma, come lo so, e lo ho sempre saputo, anche io. Un legame nato per caso e per uno scherzo del destino che (pur quando ci si è provato a troncarlo) resta indissolubile. E per certe magie, giorni o mesi sono un’inezia. E’ amicizia anche saper aspettare e rispettare i tempi dell’altro.

L’importante è riallacciare il contatto emozionale e quello c’è di nuovo, è bastato fare il primo passo… passetti verso le utopie? Sembrava davvero un’utopia.

Sarebbe bello trovare delle comunicazioni funzionanti, basterebbe per risolvere le cose in 5 minuti, ma a volte bisogna comunicare a livelli un pò più alti e profondi. E’ che ogni tanto ce ne dimentichiamo. Ed i miei amici continueranno a dire che sono folle e che non c’ho capito niente… 😀

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